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Visitare Napoli | Cosa vedere a Napoli | Come raggiungere Napoli

Grand Hotel Due Golfi

Napoli

Napoli di notte

La vicenda di Napoli è legata, sin dal nome, alla leggenda della sirena Parthenope. Secondo la mitologia greca Parthenope si arenò sul lido di Napoli nei pressi dell’isolotto di Megaride dopo esser stata ripudiata da Ulisse, assieme alle sorelle Leucosia e Ligea, naufragate in altre località della costa campana.

Napoli è il Capoluogo di provincia della Campania ed è una città con un grande patrimonio artistico culturale e storico. Ricca di storia e di bellissimi luoghi da visitare ha sempre avuto un passato travagliato e tutt'oggi vive tra mille contraddizioni.

La maggior parte dei turisti che visitano Napoli, anche quelli più scettici, si portano appresso un ricordo della città bellissimo, ricco di colori, di profumi e caratterizzato dalla semplicità e cordialità dei napoletani. I Napoletani stessi sono coscienti dell'unicità della bellissima Napoli e ne sono fieri coscienti anche degli indiscussi problemi presenti, come la criminalità.


Alcuni posti da visitare

Castel dell'Ovo

Castel dell'Ovo

Il Castel dell'Ovo affaccia sul mare in uno degli scorci più suggestivi della città, ed a lui è legata la suggestiva leggenda di Virgilio Mago, secondo la quale l’intero equilibrio della struttura del castello dipende da un uovo posto nelle segrete del castello dal mago Virgilio.

Sull'isolotto e sul Monte Echia, nel I secolo a.C., durante la dominazione romana, fu costruita la celebre villa di Lucio Licinio Lucullo. Della ricordata villa rimangono i rocchi delle colonne nella cosiddetta "Sala delle Colonne" che, durante l'alto Medio Evo, fu adibita a refettorio di uno dei conventi che furono costruiti sull'isolotto e i resti di un ninfeo sulla terrazza di Monte Echia.

Il castello è attualmente visitabile tutti i giorni (nei festivi solo di mattina): la passeggiata all'interno é molto suggestiva, con squarci panoramici sul lungomare.

Maschio Angioino

Maschio Angioino

Il Castel Nuovo di Napoli, conosciuto più comunemente proprio come Maschio Angioino, fu costruito per iniziativa di Carlo I D'Angiò nel 13° secolo. Egli volle elevare una reggia che si differenziasse dalle due fortificazioni partenopee già esistenti, e cioè Castel dell’Ovo e Castel Capuano. L’edificio non aveva tuttavia la sola funzione di residenza reale, ma rivestiva anche e soprattutto dei compiti strategici, essendo stato concepito e realizzato a sorveglianza del porto.

Il Maschio Angioino si trova in piazza Municipio, a pochi passi dal porto di Napoli e da Piazza Plebiscito.
Attualmente, ospita un museo e può essere visitato parzialmente negli interni.

Piazza del Plebiscito

Piazza del Plebiscito

Questa meravigliosa grande piazza e' il simbolo della Napoli che cambia e si rinnova. Ai lati della piazza si trovano quattro edifici, che la incorniciano e la caratterizzano: il Palazzo Reale, la basilica di San Francesco di Paola, e i due edifici simmetrici della Prefettura e del Palazzo di Salerno. Per la presenza della sede della corte reale, fino al 1860 la piazza era denominata Largo di Palazzo; il suo nome attuale ricorda invece il plebiscito con cui il Regno delle Due Sicilie acconsentì all'annessione al nascente stato italiano nell'ottobre 1860.

Il colonnato semiellittico della basilica, che si rifà a quello della basilica di San Pietro a Roma dona alla piazza una forma particolare. Statue bronzee di leoni decorano poi le scale di accesso alla basilica, in più punti del colonnato.
Oggi è una delle mete privilegiate degli autobus dei turisti, un ampio spazio pedonale che consente anche, in occasioni particolari, di ospitare manifestazioni o concerti.

Museo Nazionale

Museo Nazionale

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, uno dei primi costituiti in Europa in un monumentale palazzo seicentesco tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento, può vantare il più ricco e pregevole patrimonio di opere d’arte e manufatti di interesse archeologico in Italia.

In esso sono esposti oltre tremila oggetti di valore esemplare in varie sezioni tematiche e conservati centinaia di migliaia di reperti databili dall’età preistorica alla tarda antichità, sia provenienti da vari siti antichi del Meridione, sia dall’acquisizione di rilevanti raccolte antiquarie, a partire dalla collezione Farnese appartenuta alla dinastia reale dei Borbone, fondatori del Museo.

Per maggiori info visita il sito http://marcheo.napolibeniculturali.it/

Napoli Sotterranea

Napoli Sotterranea

A quaranta metri di profondità sotto le vocianti e caratteristiche vie del centro storico di Napoli, si trova un mondo a parte, per molto ancora inesplorato, isolato nella sua quiete millenaria eppure strettamente collegato con la città.
E' il grembo di Napoli, da cui essa stessa è nata. Visitarlo significa compiere un viaggio nel tempo lungo duemila e quattrocento anni.

L'esistenza di Napoli sotterranea è legata alla conformazione morfologica e geologica del territorio partenopeo, composto da roccia tufacea che ha caratteristiche di leggerezza, friabilità e stabilità del tutto particolari.

Per maggiori info visita il sito www.lanapolisotterranea.it/home_ita.htm

Chiostro Santa Chiara

Chiostro Santa Chiara

La chiesa e il complesso monastico di Santa Chiara furono edificati tra il 1310 e il 1340 per volere di Roberto d'Angiò e della regina Sancia nei pressi della cinta muraria occidentale, all'inizio del decumano inferiore.
Celebre è poi il grandioso chiostro maiolicato delle Clarisse: originariamente di matrice gotica, questo fu trasformato nel 1742 da Domenico Antonio Vaccaro che ne rivestì la struttura e i ben 72 pilastri ottagonali di stupende mattonelle policrome in gusto rococò.

I pilastri, intervallati da sedili, sono decorati con motivi a tralci di viti e glicini, che si avvolgono a spirale fino al capitello di sostegno del pergolato. Sulle spalliere dei sedili, anch'essi maiolicati, sono rappresentati motivi agresti, marinari e mitologici.
Il chiostro vede la presenza di due ampi viali interni che si incrociano al centro e da ampie aree a giardino, prevalentemente destinato ad agrumeto. Oggi è un efficace rifugio per chi cerca un angolo di quiete e silenzio nel cuore della città.

Per maggiori info visita il sito www.santachiara.info

Cappella San Severo

Cappella San Severo

Situato nel cuore del centro antico di Napoli, il Museo Cappella Sansevero è un gioiello del patrimonio artistico internazionale. Creatività barocca e orgoglio dinastico, bellezza e mistero s’intrecciano creando qui un’atmosfera unica, quasi fuori dal tempo.

Tra capolavori come il celebre Cristo velato, la cui immagine ha fatto il giro del mondo per la prodigiosa “tessitura” del velo marmoreo, meraviglie del virtuosismo come il Disinganno ed enigmatiche presenze come le Macchine anatomiche, la Cappella Sansevero rappresenta uno dei più singolari monumenti che l’ingegno umano abbia mai concepito.

Un mausoleo nobiliare, un tempio iniziatico in cui è mirabilmente trasfusa la poliedrica personalità del suo geniale ideatore: Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero.

Per maggiori info visita il sito www.museosansevero.it

San Gregorio Armeno

San Gregorio Armeno

Via San Gregorio Armeno è la celebre strada degli artigiani del presepe, famosa in tutto il mondo per le innumerevoli botteghe dedicate all’arte presepiale.
Per ogni famiglia napoletana, il Natale a Napoli è anche una visita “a San Gregorio Armeno”. Questa è infatti la prima obbligatoria tappa che ogni napoletano compie prima di intraprendere la costruzione o l’ampliameto del proprio presepe.

Difficile descrivere a parole o con immagini la moltitudine di botteghe, negozietti e bancarelle coloratissime che affollano Via San Gregorio Armeno: si è subito sopraffatti dalla quantità e dalla varietà dell’offerta.
Qui si può trovare di tutto per il presepe: dalle casette di sughero o di cartone in varie dimensioni, agli oggetti “meccanici” azionati dall’energia elettrica come mulini a vento o cascate, dai pastori di terracotta dipinti a mano a quelli alti 30 cm con abiti in tessuto cuciti su misura.

La via e le botteghe possono essere visitate durante tutto l’anno ed il visitatore è così ricondotto ogni volta alla magica atmosfera natalizia. Però negli altri periodi dell’anno è possibile osservare i pastori ed ammirare gli artigiani a lavoro con maggior calma rispetto al periodo natalizio, dove il grande afflusso dei turisti rende la strada molto affollata.


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Come raggiungere Napoli dall'hotel

In treno
Prendere il treno locale, "la Circumvesuviana", dalla stazione di Sorrento che parte per Napoli ogni 30 minuti circa. Il viaggio dura circa 1 ora e 10 minuti.

In aliscafo
Dal porto di Sorrento è possible prendere l'aliscafo delle Linee Marittime Partenopee fino al molo Beverello. Il viaggio dura circa 35 minuti.

In auto
Raggiungere Castellamare di Stabia, e poi imboccare l'autostrada A3 con uscita Napoli centro. E' poco consigliabile raggiungere Napoli in auto viste le difficoltà di parcheggio ed il traffico presente a quasi tutte le ore del giorno.


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